Il nostro centro organizza serate divulgative sul tema della Plusdotazione.
L’intento è quello di andare oltre la diagnosi creando una rete di informazione sull’argomento in modo che questo fenomeno (tutt’altro che raro tra il 5 e l’8% della popolazione), venga normalizzato e rientri nella quotidianità della vita familiare e scolastica.
Questi individui sono tutt’oggi troppo spesso percepiti come “strani” perché manifestano sensibilità emotiva, ipersensibilità sensoriale e processi mentali veloci e ramificati, che possono portare a disagio, isolamento e difficoltà relazionali. Inoltre durante l’infanzia e l’adolescenza, queste caratteristiche possono causare senso di estraneità, frustrazione e ansia; non solo nell’individuo ma anche nella famiglia.
La certificazione si basa su QI elevato (superiore a 130), ma richiede anche valutazioni emotive, comportamentali e cliniche, considerando la natura disarmonica dell’intelligenza nei plusdotati, spesso molto sviluppata in alcune aree e meno in altre. Il riconoscimento della Plusdotazione come fenomeno comune può portare a una nuova consapevolezza, favorendo l’autenticità, la gestione delle emozioni e delle capacità, e il miglioramento della qualità di vita.
Molto spesso, molti scoprono la propria plusdotazione solo successivamente, in età adulta, vivendo una lunga storia di incomprensioni, fallimenti e auto-deprezzamento. In questa fase spesso è necessario un supporto psicologico che operi nel rispetto del proprio funzionamento neuropsicologico e un percorso di integrazione che valorizzi i talenti e le peculiarità individuali.
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